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ALLA SCOPERTA DI RIVARA
Lo scorso venerdì 8 ottobre  le classi quarte e quinte della scuola primaria di San Giusto. sono andate in gita a Rivara Canavese. Al mattino ci siamo ritrovati tutti nella piazza del paese, poi ci siamo recati a Villa Ogliani. Ad attenderci c’era il vicesindaco il Signor Vincenzo Martino, è stato gentilissimo perché ci ha raccontato la storia della villa, in principio residenza estiva del banchiere torinese Carlo Ogliani, ora sede del Comune di Rivara. 

          

           

     
Siamo rimasti colpiti dalla bellezza del parco e soprattutto dai meravigliosi alberi. Abbiamo scoperto che lì , c’è l’albero più alto d’Europa: una sequoia di 35 metri che, a Natale, viene addobbata con moltissime luci che scaldano i cuori dei visitatori.
Più tardi siamo andati a visitare il Palazzo del Comune che si trova all’interno del parco, proprio dentro la villa. Qui abbiamo conosciuto il Sindaco, il Signor Roberto Andriollo e i suoi collaboratori. Ci ha svelato l’origine e i colori dello stemma di Rivara. Lo stemma è azzurro e giallo, raffigura undici montagne e una stella cometa nel cielo. C’è anche una scritta in lingua latina, dice che l’aria a Rivara è salutare perché circondata dalle montagne.


Finalmente è arrivato il momento della merenda e del gioco, noi bambini abbiamo giocato “ai primitivi” arrampicandoci sui rami degli alberi , abbiamo provato ad accendere il fuoco ma abbiamo ricavato solo qualche scintilla.
Continuando a passeggiare, abbiamo scoperto la grotta del mago, siamo rimasti senza fiato! Chi se lo aspettava! Una leggenda racconta che, tantissimi anni fa, nella grotta viveva un mago che faceva meravigliose magie.
Nel pomeriggio, dopo il pic-nic, siamo andati a visitare il  castello; è costituito da due edifici: il castello superiore (o castello vecchio) ed il castello inferiore (o castello nuovo), ci sono inoltre le scuderie e il parco che si estende su tutta la collina.
Il castello vecchio è rivolto verso la montagna ed era stato edificato dai Conti di Valperga, mentre quello inferiore è rivolto verso la pianura ed apparteneva ai Conti Discalzi. Le due famiglie erano  acerrime nemiche e lottavano da un castello all’altro tirandosi le pietre per diventare gli unici proprietari. Vinsero i Valperga e alla loro scomparsa  la famiglia Ogliani-Pittara ha acquistato il castello salvandolo dal degrado.

     

 

  

Un'altra leggenda che ci ha colpito molto racconta che a Levone e a Forno, vivevano quattro streghe che furono imprigionate nel castello di Rivara. Una di loro riuscì a scappare, di un’altra non si ebbero più notizie, le altre due furono bruciate al rogo. In realtà, queste streghe erano semplici donne innocue che preparavano tisane rilassanti. Le prigioni erano sottoterra, buie e fredde. I muri erano talmente spessi che non si sentiva alcun rumore, nemmeno il suono delle campane.

   

 

 

Oggi il castello "vive" ancora grazie all'attuale proprietario Franz Paludetto che vi organizza eventi, mostre di pittura e di arte moderna.

La nostra giornata a Rivara è stata una bellissima giornata, abbiamo conosciuto un paese appartenente al nostro territorio e la sua splendida storia.
Abbiamo visitato luoghi storici molto interessanti e giocato in meravigliosi parchi verdi. E' stato bello vivere diverse epoche dentro le mura del castello e  immedesimarsi in tante situazioni del passato e del presente.

 

        

 

       

 

   

  Scuola primaria di San Giusto C.se
  classi 4 A/B